Tour Napoli e dintorni

 

 

Vivi Napoli in tutte le sue sfaccettature, pedalando attraverso storia e natura della città! Spazieremo tra gli stretti vicoli del centro storico, ai cunicoli nella Napoli sotterranea, tra catacombe e pozzi, per poi spostarci verso la zona flegrea, tra crateri vulcanici e rovine greco-romane, costantemente accompagnati dalla vista del cristallino mar del golfo.

Primo giorno.

 

Percorso: Sanità con visita Catacombe di san Gaudioso – Bosco di Capodimonte con visita al Museo

Lunghezza percorso: km circa 25

Tempo stimato con media intorno i 15 km/h 2:10

In quest'area sorsero ipogei ellenistici e, successivamente, catacombe paleocristiane come quelle di San Gennaro e San Gaudioso.

Dal XVII secolo la zona fu chiamata "Sanità" perché ritenuta incontaminata e salubre, anche grazie a proprietà miracolose attribuite alla presenza delle tombe dei Santi.

Sono ben nove le catacombe e i complessi ipogei sotto il Rione Sanità, di cui solo alcuni sono stati portati alla luce, cioè San Gennaro, San Gaudioso, San Severo e il più recente ossario delle Fontanelle.

Secondo giorno.

 

Percorso: Museo Archeologico Nazionale – Piazza del Plebiscito  -  Castel dell’Ovo – Posillipo – Parco Virgiliano - Pozzuoli.

Lunghezza percorso: km circa 26

Tempo stimato con media intorno i 15 km/h 2:10   

Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, uno dei primi costituiti in Europa in un palazzo seicentesco tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento, può vantare il più ricco e pregevole patrimonio di opere d’arte e manufatti archeologici in Italia. Vai

Piazza del Plebiscito è senz’altro la piazza più conosciuta di Napoli, in Italia e all’estero: la meravigliosa chiesa di San Francesco di Paola da un lato, il Palazzo Reale dall’altro, il mare a pochi metri e l’adiacente Piazza Trieste e Trento, la pongono al centro di uno scenario spettacolare  e suggestivo.La Piazza fu per secoli uno slargo irregolare, dove si svolgevano le feste popolari attorno alle cosiddette “macchine da festa”, che venivano periodicamente innalzate da grandi architetti (famose quelle di Ferdinando Sanfelice e di Francesco Maresca)

Terzo giorno.

 

Percorso: Pozzuoli  Rione Terra –   Anfiteatro Flavio – Crateri Vulcanici - Scavi di Baia 

Lunghezza percorso: km circa 28

Tempo stimato con media intorno i 15 km/h 2:25

Il Rione Terra è un agglomerato urbano che costituisce il primo nucleo abitativo di Pozzuoli, nella città metropolitana di Napoli, abitato fin dal II secolo a.C. Si trova su una piccola altura che permetteva di controllare bene gli arrivi dei nemici provenienti sia dal mare sia dalla terra.

Il quartiere fu sgomberato nel 1970 a causa della notizia di una presunta crisi bradisismica, annunciata dai geologi e diffusa attraverso i mezzi di comunicazione. Tra i motivi che indussero il Sindaco e l'amministrazione allo sgombero pare vi fossero anche le pessime condizioni igieniche che vi albergavano. Ulteriormente danneggiato dal terremoto dell'Irpinia del 1980 e da una nuova recrudescenza del bradisismo negli anni ottanta, il Rione è stato per lungo tempo oggetto di restauro e riqualificazione, insieme al percorso archeologico sottostante. Ma, a partire dal 2014, è di nuovo aperto e visitabile.

Quarto giorno.

 

Percorso: Baia - Castello di Baia e visita al Museo  – Piscina Mirabilis  – Miliscola – Monte di Procida - Casina Vanvitelliana -  Antro della Sibilla- Cuma

Lunghezza percorso: km circa 24

Tempo stimato con media intorno i 15 km/h 2:10

Il Castello Aragonese sorge a Baia, frazione di Bacoli, ed è situato in un'area di notevole importanza strategica, fu eretto su di un promontorio (51 m s.l.m.) naturalmente difeso ad est da un alto dirupo tufaceo a picco sul mare, e ad ovest dalla profonda depressione data dalle caldere di due vulcani chiamati "Fondi di Baia" (facenti parte dei Campi Flegrei); con l'aggiunta di mura fossati e ponti levatoi, il castello risultava praticamente inespugnabile. La sua posizione - dalla quale si dominava tutto il Golfo di Pozzuoli fino a Procida, Ischia e Cuma - consentiva un controllo molto ampio della zona, impedendo tanto l'avvicinamento di flotte nemiche, quanto eventuali sbarchi di truppe che avessero voluto marciare su Napoli con una azione di sorpresa alle spalle

Piscina Mirabilis: A Miseno, sul lato nord-ovest del Golfo di Napoli, costruita nel periodo Augusteo, si trova la più grande cisterna romana di acqua potabile mai realizzata. Interamente scavata nel tufo ha la capacità di 12.000 metri cubi d’acqua, è alta 15 metri, lunga 72 e larga 25 ed è ricoperta da una volta a botte sostenuta da 48 enormi pilastri cruciformi, disposti in quattro file, a formare cinque lunghe navate.La cisterna fu costruita per approvvigionare di acqua gli uomini della Classis Misenensis, divenuta Classis Praetoria Misenensis Pia Vindex, la più importante flotta dell’Impero Romano che era ormeggiata nel porto di Miseno. Costituiva il serbatoio terminale dell’acquedotto augusteo (Aqua Augusta) che, dalle sorgenti di Serino (AV), con un tragitto di 100 chilometri, portava l’acqua a Napoli e nei Campi Flegrei. Nella navata centrale è collocata una piscina limaria di 20 metri per 5, profonda 1,10 metri, che veniva utilizzata come vasca di decantazione e di scarico per la pulizia e lo svuotamento periodico della cisterna.

                                                                   

Quinto giorno.

 

Percorso: Cuma  – Scalandrone – Baia – Arco Felice – Solfatara- Agnano Terme

Lunghezza percorso:km circa 18

Tempo stimato con media intorno i 15 km/h 1:40

 

notte  in hotel  

       

Transfer in Aeroporto e partenza                                                

 

                                                                                             

 

PACCHETTO : Prezzo da 10 fino a 14 pers .
EUR 790,00 a persona

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