Dalla Costa Perduta alla Costa Ritrovata

Un tour incantevole lungo il litorale campano, che ci permetterà di attraversare alcune delle coste italiane più belle. Partiremo dalle zone adiacenti al fiume Garigliano, lasciandoci alle spalle il confine laziale ed il primo ponte sospeso italiano: il "ferdinandeo", chiamato così perchè fu dedicato al re di Napoli Ferdinando II. Avremo modo di attraversare la magnifica costa, riconosciuta ai tempi dei Romani, ma "perduta" a causa del terremoto del 1980 e di conseguenza trascurata dalle istituzioni.  Cominciando da Baia Domizia, dopo i primi 60 km entreremo a Pozzuoli dove potremo ammirare dei luoghi fantastici creati dalla natura. Passeremo tra la zona vulcanica flegrea Cuma, Baia e Bacoli e i suoi laghi vulcanici: Miseno, Fusaro e il lago D’Averno. Pedaleremo lungo la Costiera Amalfitana, con i suoi meravigliosi paesaggi che ricompenseranno gli sforzi. Non mancheranno la costiera Sorrentina e la bellissima costa Cilentana. Infine, sforeremo in Basilicata arrivando a Maratea, famosa per il suo Cristo Redentore.

ITINERARIO IN SINTESI 

“Dalla costa perduta alla costa ritrovata” è un tour che vi impegnerà 8 giorni. Il primo sarà dedicato al viaggio per raggiungere Baia Domizia, dove ci sistemeremo, ceneremo e riposeremo per prepararci ai sei giri in bicicletta che abbiamo preparato per quest’occasione.

Primo giro: Baia Domizia, Pozzuoli, Monte di Procida, Napoli

Secondo giro: Napoli, San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano, Torre del Greco, Torre Annunziata, Pompei, Castellammare di Stabia

Terzo giro: Castellammare di Stabia, Vico Equense, Piana di Sorrento, Massa Lubrense, Punta Germano, Positano

Quarto giro: Positano, Praiano, Conca dei Marini, Amalfi, Ravello, Minori, Maiori, Vietri sul mare, Salerno, Agropoli

Quinto giro: Agropoli, Castellabate, Marina di Pisciotta, Palinuro

Sesto giro: Palinuro, Sapri, Maratea

L’ultima tappa di ogni giro sarà la meta in cui pernotteremo e da cui il giorno successivo saremo pronti a rimetterci in sella. L’ottavo giorno invece, sarà quello in cui ci saluteremo, sperando di aver soddisfatto, al meglio delle nostre possibilità, ogni vostra richiesta.

Esploreremo gran parte della costa campana. Oltre a fornirvi qualche dettaglio sui nostri giri, come il livello di difficoltà, il chilometraggio, l’ascesa totale e le principali tappe che attraverseremo, abbiamo segnato i principali punti d’interesse.

Ogni ciclista potrà informarci su quali monumenti o su quali zone voglia soffermarsi al momento della prenotazione. In questo modo, potremmo accontentare ciascun partecipante e, previa richiesta, prenotare eventuali biglietti d’ingresso.

In ogni caso, guida ciclistica, assistenza tecnica, furgone al seguito ed integrazioni vi accompagneranno in ogni momento.

ITINERARIO IN DETTAGLIO

GIRO 1

Difficoltà: Facile

Km totali in bici : circa 92 km

Dislivello totale: circa 580 m.

Casina Vanvitelliana: A partire dal 1752 l'area del Fusaro, all'epoca scarsamente abitata, divenne la riserva di caccia e pesca dei Borbone, che affidarono a Luigi Vanvitelli le prime opere per la trasformazione del luogo. Salito al trono Ferdinando IV gli interventi furono completati da Carlo Vanvitelli, figlio di Luigi, che nel 1782 realizzò il Casino Reale di Caccia sul lago, a breve distanza dalla riva. Questo edificio, noto come Casina Vanvitelliana, fu adibito alla residenza degli ospiti illustri, come Francesco II d'Asburgo-Lorena, che qui soggiornò nel maggio 1819. All'interno dell'edificio furono accolti Wolfgang Amadeus Mozart, Gioachino Rossini e, più recentemente, il Presidente della Repubblica Luigi Einaudi.

Piscina Mirabilis: a Miseno, durante il periodo Augusteo fu costruita la più grande cisterna di acqua potabile per approvvigionare la Classis Misenensis, la più importante flotta dell’Impero Romano, ormeggiata nel porto di Miseno. Interamente scavata nel tufo, costituiva il serbatoio terminale dell’acquedotto augusteo che, dalle sorgenti di Serino portava l’acqua a Napoli e nei Campi Flegrei. Nella navata centrale è collocata una piscina che veniva utilizzata come vasca di decantazione e di scarico per la pulizia e lo svuotamento periodico della cisterna.

Castello Aragonese di Baia: sorge nella frazione di Bacoli, ed è situato in un'area di notevole importanza strategica. Eretto su un promontorio naturalmente difeso ad est da un alto dirupo tufaceo a picco sul mare, e ad ovest dalla profonda depressione data dalle caldere dai vulcani "Fondi di Baia" parte integrante dei Campi Flegrei; con l'aggiunta di mura, fossati e ponti levatoi, il castello risultava inespugnabile. Dalla sua posizione si dominava tutto il Golfo di Pozzuoli fino a Procida, Ischia e Cuma consentendo un controllo molto ampio della zona, impedendo così l'avvicinamento di flotte nemiche ed eventuali sbarchi di truppe che avessero voluto marciare su Napoli con un’azione di sorpresa alle spalle.

Stufe di Nerone: Incastonate nello splendido scenario dei Campi Flegrei, le Stufe di Nerone sono le terme in Campania conosciute fin dai tempi antichi per la cura e per il relax. Le acque termali che sgorgano alla temperatura di 80°C sono ricche di preziosi elementi minerali, necessari al corpo per rimanere in tono ed elasticità; ma sono anche riconosciute come ottime alleate per la cura di reumatismi, artrosi, e per la riabilitazione.

L'ampio parco termale con le sorgenti naturali, le palme, gli ulivi, le pergole, permettono di vivere una piacevole giornata di relax all'aperto: intervallando una sauna, ad un idromassaggio nella piscina termale nella zona calda.

L'Anfiteatro Flavio: è uno dei due anfiteatri romani esistenti a Pozzuoli e risale alla seconda metà del I secolo d.C. Alcuni testi riportano la sua edificazione sotto Vespasiano e la sua inaugurazione probabilmente da Tito. Secondo alcuni studiosi, la presenza di muratura realizzata con la tecnica dell'opus reticulatum, farebbe pensare ad una sua realizzazione sotto Nerone, rimossa poi con un processo di damnatio memoriae.

Rione Terra Pozzuoli: nessuna espressione può descrivere meglio questa zona se non quella di Alberto Angela: “C'è un quartiere dove i capitoli della lunga storia di Pozzuoli si sono sovrapposti come pagine di un libro, il Rione Terra”. Infatti, è l'unico luogo del territorio puteolano che è stato protagonista di tutte le evoluzioni storiche: dai primi anni della colonizzazione greca e romana fino all'epoca moderna. 

La Solfatara di Pozzuoli: è uno dei quaranta vulcani che costituiscono i Campi Flegrei ed è ubicata a circa tre chilometri dal centro della città di Pozzuoli. Si tratta di un antico cratere vulcanico ancora attivo ma in stato di quiescenza, che da circa due millenni conserva un'attività di fumarole d'anidride solforosa, getti di fango bollente ed elevata temperatura del suolo. Altre attività simili si riscontrano anche in altre parti del mondo e vengono indicate con il nome di solfatare proprio per la similitudine con quella puteolana. La Solfatara rappresenta oggi una valvola di sfogo del magma presente sotto i Campi Flegrei, grazie alla quale si riesce a mantenere una pressione costante dei gas sotterranei.

Grotta di Seiano: Splendido scorcio situato tra l’area marina protetta del parco sommerso la Gaiola e la baia di Trentaremi, dove Publio Vedio Pollione fece costruire un teatro, un ninfeo e un complesso termale. I resti di altre domus romane si possono scorgere a Marechiaro, lungo la spiaggia, oppure alla Calata Ponticello, risalendo il borgo, dove si possono scorgere una colonna a base ionica ed una nicchia in laterizio. Sulla scogliera, invece, andando verso la Gaiola si può ammirare ciò che rimane della "Villa degli spiriti" anche detta “Villarosa". Proseguendo lungo la costa, verso occidente, è possibile notare il perimetro della “Scuola di Virgilio” dove si riteneva che il "vate" praticasse arti magiche.

GIRO 2

Difficoltà: Media

Km totali in bici : circa 63 km

Dislivello totale: circa 1070 m.

Reggia di Portici: Voluta dal sovrano Carlo di Borbone come palazzo reale è situata all'interno di un ampio parco dotato di un giardino all'inglese e di un anfiteatro. La reggia presenta una maestosa facciata terrazzata munita di balaustre, a pianta quadrangolare e vi si accedeva dalla strada delle Calabrie. Nel cortile del palazzo si trova la caserma delle Guardie Reali e la cappella Palatina, mentre un maestoso scalone porta all'appartamento di Carolina Bonaparte. Sono riccamente decorati il salottino Luigi XIV ed il boudoir della regina Maria Amalia di Sassonia.

Vesuvio: parte del sistema montuoso Somma-Vesuvio, il vulcano costituisce un colpo d'occhio d’inconsueta bellezza nel panorama del Golfo, entrato di diritto nell'immaginario collettivo di Napoli. Esso detiene il primato a livello mondiale per essere stato il primo vulcano oggetto di studi sistematici, per volontà della casa regnante dei Borbone, studi che continuano tuttora ad opera dell'Osservatorio Vesuviano. Struttura da cui gli statunitensi presero esempio per l’osservatorio hawaiano. La sua altezza moderata gli permette di essere facilmente raggiungibile inducendo non pochi viaggiatori a scalarlo anche in bici.

Pompei: raccoglie in sé due mondi molto distanti. Da un lato ciò che resta di una delle più ricche città dell'impero romano e dall'altro la spiritualità cristiana. Pompei è nota in tutto il mondo per la tragedia che l'ha colpita nel 79 d.C., quando la ricca città romana fu sepolta dall'eruzione del Vesuvio, insieme a Stabiae, Oplontis ed Ercolano. Un’ immane tragedia che, però, ci ha permesso di ritrovare intatta, dopo quasi duemila anni, una testimonianza storica vitale, uno spaccato di vita comune nel più grande impero dell'antichità.

Castellammare di Stabia: Quello di Stabia è un antico castello costruito dal Ducato di Sorrento che si affaccia sul golfo di Napoli. Dalla sua posizione deriva "Castello a mare". Situata nel territorio compreso tra la fine della zona vesuviana e l'inizio della penisola sorrentina. La città sorge in una piana di natura alluvionale-vulcanica, in una conca del golfo napoletano, protetta a sud dalla catena dei monti Lattari, mentre verso oriente si perde nelle campagne attraversate dal fiume Sarno. Proprio questi elementi naturali segnano il confine con le città limitrofe: il fiume Sarno infatti divide la città stabiese da Torre Annunziata e Pompei a nord, il monte Faito da Vico Equense e Pimonte a sud. 

GIRO 3

Difficoltà: Media

Km totali in bici : circa 61 km

Dislivello totale: circa 1680 m.

Vico Equense: è uno dei più grandi comuni della penisola sorrentina ed è situato tra il Golfo di Napoli, i Monti Lattari ed il Golfo di Salerno. Si stanzia su un blocco tufaceo e calcareo, ad un’altezza di circa 90 m e si affaccia sul Mar Tirreno.

Sorrento: è situata nella zona nord-ovest della penisola. Il centro si dipana armoniosamente su un alto terrazzo tufaceo, si affaccia sul mare, ricco di una rigogliosa vegetazione. Destinazione turistica per eccellenza, per le sue bellezze naturali ed artistiche e le sue tradizioni.

Sant’Agata dei due Golfi: è la più grande frazione di Massa Lubrense. Si trova nella penisola sorrentina, deve il suo nome all’unica postazione in cui è situata: tra i golfi di Napoli e Salerno. Si possono ammirare i Due Golfi dal Monastero delle Suore Benedettine, situato sulla collina “il Deserto”, nei pressi del centro di Sant’Agata e domina la città di Sorrento.

Positano: la bellezza del territorio ha affascinato Greci, Fenici, anche Romani, dando loro uno strategico punto commerciale. È diventata destinazione prediletta del gran tour di ricche famiglie europee. Inoltre, è stata residenza di artisti famosi, che ne hanno esaltato la bellezza, rendendola immortale nelle loro opere.

GIRO 4

Difficoltà: Media

Km totali in bici : circa 91 km

Dislivello totale: circa 1990 m.

Amalfi: antica repubblica marinara, dà il nome all'omonimo tratto della penisola su cui sorge la costiera amalfitana. Tra i più importanti e prosperosi centri di scambio commerciale italiani, contribuì con la sua vitalità alla crescita delle cittadine limitrofe. Un mare d’incanto, una ricca natura, paesaggi da sogno, monumenti, storia e enogastronomia fanno di Amalfi una tra le destinazioni preferite dai turisti che scelgono l’Italia e il sud per le loro vacanze.

Ravello: famoso e panoramico centro turistico, scoperto e frequentato da numerose personalità artistiche, attratte dal suo richiamo intellettuale e dal fascino delle sue architetture e dalle sue rinomate ville. Ravello è situata su una ripida rupe, sovrasta Maiori e Minori e gode di un’imperdibile vista panoramica sul Mar Tirreno e sul golfo di Salerno. È situata di fronte ai Monti di Scala, il cui confine coincide col corso del Torrente Dragone.

Minori: Dal 1997 è stato dichiarato dall'Unesco Patrimonio dell'umanità. Originariamente era un piccolo villaggio di pescatori, ma nel Novecento una notevole urbanizzazione, unita al turismo, ha reso Minori una delle piccole gemme della Costiera.

GIRO 5

Difficoltà: Media

Km totali in bici : circa 78 km

Dislivello totale: circa 1150 m.

Agropoli: deve il suo nome alla roccaforte che i Bizantini denominarono Acropolis: “città alta”. Sorge su un promontorio a picco sul mare ed è un importante centro costiero situato nel Cilento, alle porte occidentali del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, sul mar Tirreno all'estremità meridionale del golfo di Salerno ed a sud della piana del Sele. Agropoli si caratterizza per la varietà dei paesaggi: dalle verdi colline alle cristalline acque del Golfo di Salerno. La città è una rinomata località balneare. Tra le spiagge la più suggestiva è quella di Trentova. Assumono una certa rilevanza le chiese. Quella di Santa Maria delle Grazie è una delle più grandi. Al borgo antico, invece, si accede tramite dei suggestivi scaloni con una vista mozzafiato sul porto e il golfo di Salerno.

Palinuro: legato al mitologico personaggio dell'Eneide, nocchiero della flotta di Enea. Palinuro è una stupenda stazione balneare. Luogo di rara bellezza, ci farà sognare con lo sguardo che si perderà all’orizzonte. Lo strapiombo, il rumore delle onde che s’infrangono e l’odore di salsedine vi regaleranno un’emozione indescrivibile.

GIRO 6

Difficoltà: Media

Km totali in bici : circa 67 km

Dislivello totale: circa 1520 m.

Sapri: Ultimo comune a sud della provincia di Salerno, si trova all'estremo sud della Campania, a pochi chilometri dalla Basilicata, sul mar Tirreno, su una piccola pianura della costa che si affaccia sulla baia di Sapri, all'interno del golfo di Policastro che chiude a sud la costiera cilentana, ed è circondata a semicerchio dai monti dell'Appennino meridionale che si ergono alle sue spalle. La città ha origini molto antiche e viene considerata il cuore del Golfo di Policastro. Cicerone la definì “parva gemma maris inferi” (piccola gemma del mare del Sud), ammirata ed elogiata da numerosi viaggiatori, ha più volte ottenuto la Bandiera Blu (l’ultima nel 2018) per le sue acque pulite

Maratea: Romantica, elegante, incontaminata, battezzata la “perla del Tirreno” per la sua bellezza preziosa. Grotte marine, spiagge silenziose e montagne lussureggianti che precipitano in acque trasparenti, Maratea è una delle mete turistiche più visitate in Basilicata e una tappa ideale per chi ama il mare. Chi pratica snorkeling o immersione qui può immergersi in acque limpide (Bandiera Blu 2016) per ammirare la ricca vegetazione dei fondali. Il borgo di Maratea ha la bellezza tipica dei piccoli centri mediterranei, con le case di colore bianco e le viuzze che si perdono in romantiche piazzette. Sulla cima del monte San Biagio domina l’enorme statua del Cristo Redentore (seconda per grandezza solo a quella di Rio de Janeiro). Da lì si può ammirare la costiera di Maratea in tutto il suo splendore.

PREZZI DEL PACCHETTO PROPOSTO

Costo a persona per gruppi di almeno 8/9 partecipanti:

 ​€ ,00 

 

Per questo tour, sarà possibile scegliere tra Trekking bike, E-bike, MTB e BDC. I Rent Bike mette a disposizione il proprio parco biciclette a titolo gratuito. 

Servizi inclusi:

  • Pernottamento in hotel 3/4 stelle nei diversi punti di arrivo: Baia Domizia, Napoli, Castellammare di Stabia, Positano, Agropoli, Palinuro, Maratea

  • Colazione, pranzo al sacco, cena;

  • Integrazione (sali minerali, barrette e gel)

  • Guida ciclistica;

  • Assistenza tecnica e furgone al seguito

 

Servizi non inclusi:​

  • Biglietti per i siti archeologici;

  • Extra e tutto quello non riportato in “servizi inclusi”.

Su richiesta Tour personalizzati.

Per maggiori informazioni e prenotazione, scrivi a: info@irentbike.com

Termini e condizioni