Tour del Gargano-road bike

Tre giorni alla scoperta delle montagne pugliesi facenti parte del massiccio del Gargano. Con base a Vieste, suggestivo borgo medievale che affaccia sull'Adriatico, ci perderemo tra i meravigliosi boschi della meravigliosa Foresta Umbra, la tomba di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, ed il lago di Varano.

Primo giorno:

Foresta Umbra

Distanza: circa 148km

Ascesa totale: 2530m

Discesa totale: 2530m

Tempo di percorrenza: circa 8 ore

Foresta Umbra: La riserva naturale Foresta Umbra è una area naturale protetta posta all'interno del parco nazionale del Gargano. Si estende nella zona centro-orientale del Gargano, a circa 800 metri di altitudine. Il nome "umbra", deriva dal latino: cupa, ombrosa, come allora, e come in parte oggi, appare.​

Territorio

Il territorio della riserva occupa un'area di circa 400 ettari. La foresta è stata divisa in quattro zone più o meno concentriche: la zona A, la zona B, la zona C e la zona D.

  • Zona D: Questa zona è quella di maggior tolleranza dal punto di vista ambientalistico, in quanto è la zona dei paesi compresi nella foresta

  • nella zona C è interdetto l'ingresso ai veicoli a motore pur essendo possibile circolare liberamente;

  • la zona B comprende poi la parte più incontaminata della Foresta Umbra, dove è severamente vietato produrre rumori molesti, alzare la voce o avere comportamenti che possono essere percepiti in qualche modo dalla popolazione animale;

  • infine la zona A è il cuore nascosto della foresta, è inaccessibile al pubblico e vi si riproduce la maggior parte degli animali.

Secondo giorno:

Lago di Varano

Distanza: circa 140km

Ascesa totale: 1730m 

Discesa totale: 1730m

Tempo di percorrenza: circa 8 ore

Lago di Varano: Situato sulla costa Nord del Gargano, tradizionalmente è chiamato “lago”, quando, in realtà si tratta di una laguna. Scavato nella massa calcarea garganica, tra il promontorio di Monte d'Elio e la punta di Rodi Garganico, ha forma vagamente trapezoidale che si estende per una larghezza di circa 10 km, risultando incassato all'interno del promontorio garganico per circa 7 km.

Il suo perimetro misura circa 33 km, la sua superficie è pari a 60,5 km² e la profondità delle acque varia da 2 a circa 5 metri (con una media di 3 metri), a seconda dei luoghi, man mano che ci si allontana dalla riva verso il centro del bacino.

A Nord è separato dal mare Adriatico da una strettissima linea di terra, chiamata “isola”, lunga circa 10 km e larga 1 km, coperta di pini, eucalipti e altre piante.

Il lago è alimentato da due sorgenti sotterranee e comunica con il mare Adriatico tramite due canali: la foce di Varano e la foce di Capojale.

Le acque del lago bagnano i territori comunali di Cagnano VaranoCarpino e Ischitella, anche se nessuno di questi comuni si affaccia direttamente sullo specchio lacustre.

Terzo giorno:

San Giovanni Rotondo

Distanza totale: circa 92km

Ascesa totale: 2230m

Discesa totale: 1680m

Tempo di percorrenza: circa 6 ore

La città di San Giovanni Rotondo fu fondata nel 1095 sulle rovine di un preesistente villaggio del IV secolo a.C.; di questo borgo restano dei segni visibili, come alcune tombe ed un battistero circolare (l'epiteto "Rotondo" deriva proprio da questo) che, secondo la tradizione, anticamente era destinato al culto del dio Giano, dio bifronte, e in seguito fu consacrato a San Giovanni Battista. Durante il Basso Medioevo ha sempre avuto un ruolo importante nell'organizzazione economica del Meridione; sotto il Regno delle Due Sicilie ad esempio, era sede in cui venivani stabiliti i prezzi della mercanzia commercializzata nel regno.

Qui dal 4 settembre 1916 al 23 settembre 1968 visse quasi ininterrottamente e morì San Pio da Pietrelcina.

La città ha fatto parte della Comunità Montana del Gargano (soppressa nel 2010).

Il centro storico è zona quasi esclusivamente residenziale. Le attività a carattere commerciale-turistico hanno scarso rilievo e questo fa sì che il centro del paese è solo marginalmente interessato dal grande flusso turistico dovuto al culto di Padre Pio, che si consuma quasi esclusivamente intorno alla zona del Convento. Passeggiando per le sue vie si incontrano la chiesa di San Giuseppe Artigiano, la Chiesa di San Nicola, caratterizzata da un prezioso portale in rame raffigurante alcuni momenti della vita di San Nicola, la Chiesa di Santa Caterina (la più antica del paese), la Chiesa Matrice di San Leonardo (la chiesa principale di San Giovanni Rotondo, che sul portale d'ingresso presenta una preziosa statua di San Michele Arcangelo), la chiesa di Sant'Orsola (assai ricca di storia e da poco restaurata), la Chiesa della Madonna di Loreto (che riproduce le dimensioni reali del sacro luogo natio del Signore a Betlemme), la Chiesa di Sant'Onofrio ed infine l'antica Chiesa di San Giovanni Battista del III-II secolo a.C. Alle chiese, per il loro innegabile interesse storico, vanno aggiunti i reperti archeologici dell'antico Borgo Sant'Egidio e di La Curvara.